Aspetti della vita e della civiltà romana - Mondolatino

I questori

Approfondimento su: I questori

In origine i questori furono quattro, in quanto ogni console ne aveva uno a sua disposizione due: uno per il governo in Roma, l’altro per il comando in tempo di pace. I due quaestores urbani, che risiedevano tutto l’anno in città, avevano anche le funzioni di giudici in materia penale donde l’origine del nome di questa magistratura. Quaestor, infatti, deriva da quaero, ricercare, inquisire. I questori urbani avevano l’incarico della gestione del pubblico denaro e, associata a questa funzione, la custodia del tempio di saturno, nel quale erano depositate le chiavi dell’erario e con esse i coni delle monete, le insegne militari e le leggi, i Senatoconsulti e le liste dei magistrati. Rientravano nell’ambito delle competenze di questori urbani le esazioni delle ammende giudiziarie, delle indennità di guerra, la vendita dei beni dello stato, la concessione dei beni ai privati.
Il compito dei questori che seguivano i consoli in guerra era essenzialmente quello di amministrare la cassa dell’esercito; quindi aspettava a loro il pagamento del soldo ai legionari, delle spese di guerra e di dirigere i magazzini militari.
Funzioni particolari avevano i quaestores classici, eletti in numero di quattro e dislocati il primo a Ostia, il secondo a Cales, in Campania, il terzo a Ravenna o Rimini, il quarto probabilmente a Lilibeo, in Sicilia.
Il loro compito era circoscritto alla preparazione e sorveglianza della flotta (classis, donde il nome classici), di esercitare un’azione di polizia sulle coste e la vigilanza sul commercio annonario.
Come molte delle istituzioni repubblicane, anche le funzioni dei questori sotto l’impero perdettero molto della loro importanza.