Versione "L’uomo perbene deve essere egoista, Esercizi greci" di Aristotele

L’uomo perbene deve essere egoista, Esercizi greci

Traduzione della Versione "L’uomo perbene deve essere egoista, Esercizi greci" di Aristotele

Traduzione Italiana

Perciò l’uomo perbene dev’essere egoista (infatti, anche lui avrà profitto nel fare il bene e sarà utile agli altri), quello vigliacco, invece, non deve esserlo; infatti, lui recherà danni sia a se stesso sia a quelli vicini, seguendo le passioni basse. Nell’uomo vigliacco, in effetti, è in dissonanza ciò che deve fare e quello che fa, l’uomo invece ragionevole ciò che deve è ciò che fa; infatti, ogni intelletto sceglie ciò che il meglio per sé, e quello ragionevole è obbediente all’intelletto. Inoltre, è davvero evidente che per quanto riguarda l’uomo responsabile, egli fa anche molte cose in favore degli amici e della patria, anche se dovesse morire per loro; infatti, abbandonerà anche le ricchezze e gli onori e tutti i beni per i quali si lotta, procurando il bene per sé; infatti, sceglierebbe piuttosto godere molto per poco tempo invece di essere quieto per molto, e costringere se stesso per bene anziché per caso arrivare a un’età avanzata, e compiere un’azione bella e grande invece di molte e piccole. A coloro che muoiono per quello capita di uguale maniera questo, che scelgono per loro il grande bene. E abbandonerebbe le ricchezze se gli amici ne possono prendere di più; all’amico infatti averrebbero le ricchezze e a lui il bene; prende appunto il bene più grande per sé. E allo stesso modo intorno agli onori e gli incarichi, perché consegnerà tutto quello all’amico; certamente, per lui questo è buono e encomiabile.