Versione di Anonimi

Clientes in rivolta

Traduzione della Versione "Clientes in rivolta" di Anonimi

Testo Originale Latino

Patientia clientium defecta (deficere, venir meno),iocum crudelem a clientibus suis factum tolerare debuit Lucius,superbus dominus et saevissimus,qui patrem libertum habuerat nec tamen id commemorabat (commemorare, ricordare). Nam servi qui,libertate a superiore(precedente) domino accepta ,in Lucii fidem clientelamque venerant,mutata condicione,nihilo (per niente) feliciores erant et minime (niente affatto) meliorem vitam agebant. A Lucio patrono clientes adeo improbe (ingiustamente) tractabantur ut multi servi libertate se abdicaverint; saepe callidi(astuti) clientuli tam turpiter(vergognosamente) se gerebant ut Lucius eos expelleret magno gaudio subiectorum(dei clienti stessi)! Spe rerum commutationis(cambiamento) abiecta( abicere, abbandonare),constituto tempo(al momento stabilito),dum patronus se lavat in villa Formiana,plurimi clientes repente eum circumstiterunt : unus ex iis fauces(gola) pressit,unus os(viso) verberavit,multi pectus et ventrem etiam contuderunt. Cum satis confectum vulneribus (ferite)putarent,eum in fervens balnei pavimentum abiecerunt (abicere, gettare) ut viderent an viveret(se fosse ancora vivo). Clientes superbissimo patrono terrorem iniecerunt(inicere, incutere) eo ut multa Lucius eis promiserit;denique,castigazione inflicta, a balneo clientes discesserunt (discedere, allontanarsi) felices,et postea maximam atque ditissimam sportulam a patrono punito semper acceperunt.

Traduzione Italiana

Venuta meno la pazienza dei clienti, Lucio, il superbo e crudelissimo padrone, che aveva avuto un padre liberto e tuttavia non lo ricordava, dovette tollerare uno scherzo crudele fatto dai suoi clienti. Infatti i servi che, ricevuta la libertà dal precedente padrone, erano venerati nella fiducia e nella clientela di Lucio, mutata la condizione, non erano più per niente felici e non conducevano una vita niente affatto miglore. Dal padrone Lucio i clienti erano trattati tanto ingiustamente che molti servi rinunciarono alla libertà; spesso gli astuti clienti si comportavano tanto vergognosamente che Lucio li cacciava con grande gioia dei clienti stessi! Abbandonata la speranza di un cambiamento, al momento stabilito, mentre il patrono si lava(il tempo è presente ma probabilmente c'è contemporaneità con il verbo della principale quindi si traduce con "lavava", un imperfetto) nella villa Formiana, moltissimi clienti lo accerchiarnono improvvisamente: uno di quelli(gli) strinse la gola, uno(gli) colpì il viso, molti(gli) pestarono il petto ed il ventre. Dopo aver pulito a sufficienza le ferite fatte, lo gettarono sul pavimento del bagno per vedere se fosse ancora vivo. I clienti perciò incuterono terrore al superbissimo padrone che gli promise un'ammenda; alla fine, inflitto il castigo, i clienti si allontanarono felici dal bagno, e dopo ricevettero sempre un grandissimo e ricchissimo cesto del padrone.