Versione di Anonimi

La favola di Orfeo e Euridice

Traduzione della Versione "La favola di Orfeo e Euridice" di Anonimi

Testo Originale Latino

Saepe ab omnibus poetis fabula Orphei et Eurydices celebratur. Orpheus, Thraciae vates, cum uxor Eurydice morsu serpentis correpta esset, tanto dolore ob eius mortem offectus est ut ad regnum Inferorum descendere exoptaret. Orpheus, cum dulci cantu Persephonem et Plutonem oravisset, ab eisimpetravit ut Eurydice sibi redderetur. Sed iusserunt amore incensus, (oc u l os tutto una parola) reflexit et mulier ab Orco recepta est. Postea miser poeta pro despectu quem in ceteras feminas habuit, a Thraciis mulieribus est laniatus, eiusque caput ad insulam Lesbum undis marinis transvectum est.

Traduzione Italiana

Spesso da tutti i poeti è celebrata la storia di Orfeo e Euridice. Orfeo, vate dalle tracia, essendo la moglie Eudicice morta per il morso di un serpente, fu colpito da tanto dolore per la sua morte che desiderò scendere nel regno degli inferi. Orfeo, avendo pregato con un dolce canto Persefone e Platone, ottenne da quelli che Euridice fosse condotta a lui. Ma gli ordinarono acceso di amore, di non guardare gli occhi e la venne ripresa dall'orco. Dopo il povero poeta per (despectu) che ebbe verso altre donne, venne dilaniato dalle donne tracie, e la sua testa venne portata dalle onde marine all'isola di Lesbo.