Versione di Anonimi

L'avaro beffato (ultima parte)

Traduzione della Versione "L'avaro beffato (ultima parte)" di Anonimi

Testo Originale Latino

Postridie avarus, ut solebat, revertit; cum vidisset terram esse effossam et aurum ablatum, coepit lamentari et capillum sibi evellere et deos hominesque incusare. Hunc homo quidam praeteriens interrogavit, quid accidisset: cumque causam comperisset lamentationis: " Noli, inquit, lamentari, cum nihil amiseris; aurum enim defossum neque tibi plus proderat neque alteri, quam quilibet lapis defossus ".

Traduzione Italiana

il giorno dopo l'avaro, come era solito, tornò, avendo visto che la terra era stata scavata e l'oro sottratto, iniziò a lamentarsi e a strapparsi i capelli e a (cerca incuso) gli dei e gli uomini. Un uomo presente lo interrogò su cosa fosse suc*****: conoscendo la causa della lamentela disse: non ti lamentare, non hai perso nulla, non giovava l'oro nascosto nè a te nè ad un altro, quanto invece una lapide (cerca defossus).