Versione di Anonimi

l'imperatore Nerone

Traduzione della Versione "l'imperatore Nerone" di Anonimi

Testo Originale Latino

Domitius Nero, cuius pater Domitius Ahenobarbus, mater Agrippina fuerunt, imperavit annos tredecim. Iste quinquennio tolerabilis apparuit; in urbe amphitheatrum aedificavit, Pontum in provinciam redegit itemque Cottias Alpes post Cottii regis mortem. Maximo dedecore reliquam vitam egit:nam nullum tyrannum ei similem memorare possumus. Matre quoque stupro contaminavit, quam postmodum interemit. Octaviam et Sabinam in matrimonium duxit, cum earum viros trucidavisset, sed udramque repudiavit et necavit. Tunc Galba, Hispaniae proconsul, imperium corripuit. Cum hic ad urbem adventavisset, Nero media nocte ex urbe profugit segue ipse ictu transegit. Antea, cum neminem repperisset, qui eum feritet, exclamaverat: << Ergo nec amicum habeo nec inimicum ullum, qui me occidat!>>. Dedecorose vixit, turpius periit (morì). Decessit anno aetatis tricesimo secundo. Urbs et cunctae provinciae interitu eius exultaverunt.

Traduzione Italiana

Domizio Nerone, il cui padre fu Domizio Enobarbo, e la madre Agrippina, governò 13 anni. Costui per 5 anni apparve tollerabile; costruì in città un anfiteatro, ridusse in provincia il Ponto e allo stesso modo le Alpi Cozie dopo la morte del re Cozio. trascorse la restante vita con grande vergogna ( bruttura ): infatti non possiamo ricordare nessun tiranno simile a lui. Violò con un stupro anche la madre, che in seguito uccise. Sposò Ottavia e Sabina, dopo aver massacrato i loro mariti, ma ripudiò entrambe e le uccise. Allora Galba, proconsole della Spagna, conquistò il potere. Essendosi questo avvicinato alla città, Nerone, a mezzanotte, fuggì dalla città e si trafisse con un colpo. In precedenza, non avendo trovato nessuno, che lo ferisse, aveva esclamato : « Non ho nè un amico nè alcun nemico, che mi uccida ! ». Visse in maniera vergognosa, morì in maniera più disonorevole. Morì a 32 anni d'età. La città e tutte le province esultarono per la sua fine.