Versione di Cesare

Libro 1, Paragrafo 12

Traduzione della Versione "Libro 1, Paragrafo 12" di Cesare

Testo Originale Latino

Interea certior factus Iguvium Thermum praetorem cohortibus V tenere oppidum munire omniumque esse Iguvinorum optimam erga se voluntatem Curionem cum tribus cohortibus quas Pisauri et Arimini habebat mittit. Cuius adventu cognito diffisus municipii voluntati Thermus cohortes ex urbe reducit et profugit. Milites in itinere ab eo discedunt ac domum revertuntur. Curio summa omnium voluntate Iguvium recepit. Quibus rebus cognitis confisus municipiorum voluntatibus Caesar cohortes legionis XIII ex praesidiis deducit Auximumque proficiscitur; quod oppidum Attius cohortibus introductis tenebat delectumque toto Piceno circummissis senatoribus habebat.

Traduzione Italiana

Informato nel frattempo che il pretore Termo tiene Gubbio con cinque legioni, che fortifica la città, e che tutti gli Iguvini sono ottimamente disposti verso di lui, invia Curione con tre coorti che aveva a Pisa ed a Rimini. Venuto a conoscenza del suo arrivo, Termo, diffidando del consenso del municipio, ritira le coorti della città e si dà alla fuga. I suoi soldati disertano durante la marcia e tornano a casa. Curione prende Gubbio col massimo plauso di tutti. Conosciuti i fatti, confidando nei consensi dei municipi, Cesare ritira dai presidi le coorti della tredicesima legione e parte per Osimo; Azzio teneva la città con le coorti introdotte e faceva leve in tutto il piceno, inviando i senatori.