Versione di Cesare

Libro 5 - Par. 15

Traduzione della Versione "Libro 5 - Par. 15" di Cesare

Testo Originale Latino

Equites hostium essedariique acriter proelio cum equitatu nostro in itinere conflixerunt, ita tamen ut nostri omnibus partibus superiores fuerint atque eos in silvas collesque compulerint. Sed compluribus interfectis cupidius insecuti nonnullos ex suis amiserunt. At illi intermisso spatio, imprudentibus nostris atque occupatis in munitione castrorum, subito se ex silvis eiecerunt impetuque in eos facto, qui erant in statione pro castris conlocati, acriter pugnaverunt, duabusque missis subsidio cohortibus a Caesare, atque his primis legionum duarum, cum eae perexiguo intermisso loci spatio inter se constitissent, novo genere pugnae perterritis nostris per medios audacissime perruperunt seque inde incolumes receperunt. Eo die Q. Laberius Durus tribunus militum interficitur. Illi pluribus submissis cohortibus repelluntur.

Traduzione Italiana

I cavalieri dei nemici e gli essedari dei nemici si scontrarono aspramente in battaglia con la nostra cavalleria durante la marcia, tuttavia così che o nostri furono superiori in tutte le parti e li respinsero nelle selve e sui colli. Ma essendone stati uccisi parecchi (dei nemici), inseguendo (i nostri) piuttosto accanitamente persero alcuni dei loro. Ma quelli frapposto dello spazio ( di tempo), essendo i nostri disattenti ed occupati nella fortificazione degli accampamenti, improvvisamente si slanciarono dalle selve e fatto un assalto contro quelli che erano stati posti di guardia davanti agli accampamenti, combatterono aspramente, ed inviate da Cesare in aiuto due coorti, e queste le prime di due legioni, essendosi esse fermate con pochissimo spazio interposto tra loro, spaventati i nostri dal nuovo genere di battaglia, molto audacemente ruppero in mezzo e si li si ritrassero incolumi. In quel giorno viene ucciso Q. Liberio Druso, tribuno dei soldati. Quelli, accorse parecchie coorti, sono respinti.