Versione di Cesare

Libro 7 - Par. 22

Traduzione della Versione "Libro 7 - Par. 22" di Cesare

Testo Originale Latino

Singulari militum nostrorum virtuti consilia cuiusque modi Gallorum occurrebant, ut est summae genus sollertiae atque ad omnia imitanda et efficienda, quae a quoque traduntur, aptissimum. Nam et laqueis falces avertebant, quas cum destinaverant, tormentis introrsus reducebant, et aggerem cuniculis subtrahebant, eo scientius quod apud eos magnae sunt ferrariae atque omne genus cuniculorum notum atque usitatum est. Totum autem murum ex omni parte turribus contabulaverant atque has coriis intexerant. Tum crebris diurnis nocturnisque eruptionibus aut aggeri ignem inferebant aut milites occupatos in opere adoriebantur, et nostrarum turrium altitudinem, quantum has cotidianus agger expresserat, commissis suarum turrium malis adaequabant et apertos cuniculos praeusta et praeacuta materia et pice fervefacta et maximi ponderis saxis morabantur moenibusque adpropinquare prohibebant.

Traduzione Italiana

Strategie dei Galli di qualunque tipo contrastavano il singolare valore dei nostri soldati, come è una razza di somma abilità e capacissima ad imitare e fare le cose che sono date da chiunque. Infatti con lacci distoglievano le nostre falci, che quando le avevano afferrate, le tiravano dentro con macchine, facevano crollare il terrapieno con cunicoli, tanto più abilmente per il fatto che presso di loro ci sono molte miniere di ferro ed ogni tipo di cunicoli è noto e praticato. Avevano poi attrezzato di piani tutto il muro con torri e le avevano ricoperte di pelli. Poi con frequenti sortite diurne e notturne o appiccavano il fuoco al terrapieno o assalivano i soldati occupati nel lavoro ed eguagliavano l’altezza delle nostre torri, quanto il terrapieno quotidiano le innalzava, legate travi delle loro torri e bloccavano i cunicoli aperti con materiale appuntito e induriti al fuoco e con pece bollente e massi di enorme peso ed impedivano di avvicinarsi alle mura.