Versione di Cicerone

Libro 1, par. 24

Catilinarie di Cicerone, versione di latino tradotta: traduzione del libro I, paragrafo 24.

Testo Originale Latino

CATILINARIE DI CICERONE, VERSIONE TRADOTTA - TESTO LATINO. Quamquam quid ego te invitem, a quo iam sciam esse praemissos, qui tibi ad Forum Aurelium praestolarentur armati, cui iam sciam pactam et constitutam cum Manlio diem, a quo etiam aquilam illam argenteam, quam tibi ac tuis omnibus confido perniciosam ac funestam futuram, cui domi tuae sacrarium [scelerum tuorum] constitutum fuit, sciam esse praemissam? Tu ut illa carere diutius possis, quam venerari ad caedem proficiscens solebas, a cuius altaribus saepe istam impiam dexteram ad necem civium transtulisti?

Traduzione Italiana

CATILINARIE DI CICERONE, VERSIONE DI LATINO TRADOTTA - TRADUZIONE. Ma a che pro ti invito,quando so che ci sono delle avanguardie che ti aspettano armate presso il Foro Aurelio,quando so che hai fissato con Manlio il giorno in cui sarà mandata in avanguardia anche l’aquila d’argento,a cui fu dedicato nella tua casa il sacrario dei tuoi delitti,e che io auguro sia perniciosa e funesta per te e per tutti i tuoi? Quella di cui tu possa a lungo esser privo, quella,cioè,che tu solevi venerare mentre ti preparavi alla strage,dal cui altare spesso trasferisti codesta empia mano all’uccisione di cittadini?