Versione di Cicerone

Libro 1, par. 26

Catilinarie di Cicerone, versione di latino tradotta: traduzione del libro I, paragrafo 26.

Testo Originale Latino

CATILINARIE DI CICERONE, VERSIONE TRADOTTA - TESTO LATINO. Hic tu qua laetitia perfruere, quibus gaudiis exultabis, quanta in voluptate bacchabere, cum in tanto numero tuorum neque audies virum bonum quemquam neque videbis! Ad huius vitae studium meditati illi sunt, qui feruntur, labores tui, iacere humi non solum ad obsidendum stuprum, verum etiam ad facinus obeundum, vigilare non solum insidiantem somno maritorum, verum etiam bonis otiosorum. Habes, ubi ostentes tuam illam praeclaram patientiam famis, frigoris, inopiae rerum omnium, quibus te brevi tempore confectum esse senties.

Traduzione Italiana

CATILINARIE DI CICERONE, VERSIONE DI LATINO TRADOTTA - TRADUZIONE. Di quale letizia tu godi,di quali gaudii tu esulti,in quali baccanali ti lanci se,fra i tanti tuoi uomini, non udrai,né ascolterai un uomo dabbene! Gli esercizi di cui si parla erano dedicati allo studio di codesta vita ,a studiare le tue imprese,come appiattirsi a terra non solo per preparare stupri,ma anche per intraprendere delitti,come vigilare per sorprendere non soltanto il sonno dei mariti,ma anche le fortune dei benestanti.Hai di che ostentare la tua famosa sopportazione della fame,del freddo,della mancanza di tutte le cose ,di cui tu avverti sarai spossessato fra breve.