Versione di Cicerone

Libro 2, Par.1

Traduzione della Versione "Libro 2, Par.1" di Cicerone

Testo Originale Latino

Tandem aliquando, Quirites, L. Catilinam furentem audacia, scelus anhelantem, pestem patriae nefarie molientem, vobis atque huic urbi ferro flammaque minitantem ex urbe vel eiecimus vel emisimus vel ipsum egredientem verbis prosecuti sumus. Abiit, excessit, evasit, erupit. Nulla iam pernicies a monstro illo atque prodigio moenibus ipsis intra moenia comparabitur. Atque hunc quidem unum huius belli domestici ducem sine controversia vicimus. Non enim iam inter latera nostra sica illa versabitur, non in campo, non in foro, non in curia, non denique intra domesticos parietes pertimescemus. Loco ille motus est, cum est ex urbe depulsus. Palam iam cum hoste nullo inpediente bellum iustum geremus. Sine dubio perdidimus hominem magnificeque vicimus, cum illum ex occultis insidiis in apertum latrocinium coniecimus.

Traduzione Italiana

Una buona volta,finalmente,quel Lucio Catilina,furibondo per l’ardire,anelante al delitto,ignobilmente minacciante peste alla Patria e ferro e fuoco a voi ed a questa città,lo abbiamo cacciato dalla città,lo abbiamo mandato via e con le parole lo abbiamo inseguito mentre fuggiva.E’ andato via,è uscito,è fuggito,si è precipitato.Nessun’altra sventura per la nostra città potrà essere preparata da quel mostro spaventoso entro le nostre mura.Ed abbiamo sconfitto senza lotta il capo solitario di questa guerra interna.Infatti,quel pugnale non sarà più confitto nei nostri fianchi,non avremo più paura né nel campo,né nel Foro,né nella Curia,né fra le pareti domestiche.Egli si è mosso da dov’era poiché è stato espulso dalla città.Ora,con alcun nemico che ce lo impedisca,combatteremo apertamente una guerra giusta.Senza alcun dubbio abbiamo condotto l’uomo alla perdizione ed abbiamo vinto magnificamente,poiché lo abbiamo costretto ad uscire dalle insidie occulte all’aperta sedizione.