Versione di Cicerone

Libro 3, Par. 20

Traduzione della Versione "Libro 3, Par. 20" di Cicerone

Testo Originale Latino

Itaque illorum responsis tum et ludi per decem dies facti sunt, neque res ulla, quae ad placandos deos pertineret, praetermissa est. Idemque iusserunt simulacrum Iovis facere maius et in excelso conlocare et contra, atque antea fuerat, ad orientem convertere; ac se sperare dixerunt, si illud signum, quod videtis, solis ortum et forum curiamque conspiceret, fore ut ea consilia, quae clam essent inita contra salutem urbis atque imperii, inlustrarentur, ut a senatu populoque Romano perspici possent. Atque illud signum collocandum consules illi locaverunt; sed tanta fuit operis tarditas, ut neque superioribus consulibus neque nobis ante hodiernum diem collocaretur.

Traduzione Italiana

Perciò, in base al loro responso, furono allora tenuti anche giochi per dieci giorni, né fu pretermesso alcunchè che potesse servire a tacitare gli dei. Egualmente suggerirono di costruire una statua di Giove più grande, collocandola in alto e, a differenza di prima, rivolta verso oriente. E dissero di sperare che, se quella statua che vedete fosse rivolta verso il sorgere del sole, il Foro e la Curia, sarebbe accaduto che quelle manovre che erano state clandestinamente iniziate contro la salvezza della città e dello Stato sarebbero state scoperte, sì da poter essere conosciute dal Senato e dal popolo romano. E quei Consoli stabilirono il luogo dove collocare la statua, ma furono tante le lungaggini dell’opera che essa non è stata collocata né dai predecessori, né, fino ad oggi, da noi.