Versione di Cicerone

Paragrafo 75

Traduzione della Versione "Paragrafo 75" di Cicerone

Testo Originale Latino

Recte etiam praecipi potest in amicitiis, ne intemperata quaedam benevolentia, quod persaepe fit, impediat magnas utilitates amicorum. Nec enim, ut ad fabulas redeam, Troiam Neoptolemus capere potuisset, si Lycomedem, apud quem erat educatus, multis cum lacrimis iter suum impedientem audire voluisset. Et saepe incidunt magnae res, ut discedendum sit ab amicis; quas qui impedire vult, quod desiderium non facile ferat, is et infirmus est mollisque natura et ob eam ipsam causam in amicitia parum iustus.

Traduzione Italiana

Anche si può nell'amicizia prescrivere questo: che lo sregolato affetto, come spessissimo accade, non impedisca agli amici di fare cose grandemente utili. Difatti (ritorno così al teatro), Neottolemo non avrebbe potuto prendere Troia, se avesse voluto dare ascolto a Licomede, presso cui era stato educato e che con molte lagrime tentava d'impedirgli d'andar via. E spesso càpitano cose importanti per le quali ci si deve allontanare dagli amici; ora, chi vuol impedirlo, perché pensa di non poter sopportare la lontananza dell'amico, è debole e fiacco, e per ciò stesso manca di spirito di giustizia di fronte all'amicizia.