Versione di Cicerone

Paragrafo 19

Traduzione della Versione "Paragrafo 19" di Cicerone

Testo Originale Latino

Licet enim Epicuro concedenti omne enuntiatum aut verum aut falsum esse non vereri, ne omnia fato fieri sit necesse; non enim aeternis causis naturae necessitate manantibus verum est id, quod ita enuntiatur: 'Descendit in Academiam Carneades', nec tamen sine causis, sed interest inter causas fortuito antegressas et inter causas cohibentis in se efficientiam naturalem. Ita et semper verum fuit 'Morietur Epicurus, cum duo et septuaginta annos vixerit, archonte Pytharato', neque tamen erant causae fatales, cur ita accideret, sed, quod ita cecidit, certe casurum sicut cecidit fuit.

Traduzione Italiana

In realtà Epicuro può benissimo concedere che ogni enunciato sia o vero o falso senza temere che per questo sia necessario che tutto accada a causa del fato; infatti l'enunciato «Carneade viene in Accademia» non è vero in forza di cause eterne derivanti da una necessità di natura, e tuttavia non è senza cause; ma vi è differenza fra cause casualmente antecedenti e cause che hanno in sé la necessità della legge naturale. Così è sempre stato vero che «Epicuro morirà dopo aver vissuto anni sotto l'arcontato di Pitarato», e tuttavia non vi erano cause fatali perché questo accadesse; ma quel che è già accaduto, doveva certo accadere come è accaduto.