Versione di Cicerone

Libro 1, Paragrafo 53

Traduzione della Versione "Libro 1, Paragrafo 53" di Cicerone

Testo Originale Latino

Atticvs: Qui istuc fieri potest L. Gellio mortuo? Marcvs: Quid tandem id ad rem? Atticvs: Quia me Athenis audire ex Phaedro meo memini Gellium familiarem tuum quom pro consule ex praetura in Graeciam uenisset que Athenis philosophos qui tum erant in locum unum conuocasse ipsisque magno opere auctorem fuisse ut aliquando controuersiarum aliquem facerent modum. Quodsi essent eo animo ut nollent aetatem in litibus conterere posse rem conuenire et simul operam suam illis esse pollicitum si posset inter eos aliquid conuenire. Marcvs: Ioculare istuc quidem Pomponi et a multis saepe derisum. Sed ego plane uellem me arbitrum inter antiquam Academiam et Zenonem datum. Atticvs: Quo tandem istuc modo? Marcvs: Quia de re una solum dissident de ceteris mirifice congruunt. Atticvs: Ain tandem? Vna de re est solum dissensio?

Traduzione Italiana

Attico: - E come si potrebbe verificare ciò, dopo la morte di L. Gellio? Marco: - Ma che attinenza ha questo con l'argomento? Attico: - Mi ricordo d'aver sentito dire ad Atene dal mio Fedro che il tuo amico Gellio, quando venne in Grecia col grado di proconsole dopo la pretura, trovandosi in Atene, convocò tutti i filosofi che si trovavano allora tutti insieme e insistentemente propose loro di porre una buona volta un qualche limite alle loro polemiche, in quanto, se avevano intenzione di non passare tutta la loro vita in liti, potevano mettersi d'accordo. Egli al tempo stesso promise il suo appoggio, se fosse possibile un accordo fra di loro. Marco: - È stato certo uno scherzo, questo, Pomponio, che fu spesso per molti oggetto di derisione; eppure vorrei essere designato io come arbitro fra l'antica Accademia e Zenone. Attico: - Perché mai? Marco: - Perché dissentono su un argomento soltanto, mentre per tutto il resto sono meravigliosamente d'accordo. Attico: - Dici sul serio? è proprio una divergenza intorno ad argomento soltanto?