Versione di Cicerone

Orator 18

Traduzione della Versione "Orator 18" di Cicerone

Testo Originale Latino

Itaque M. Antonius, cui vel primas eloquentiae patrum nostrorum tribuebat aetas, vir natura peracutus et prudens, in eo libro quem unum reliquit disertos ait se vidisse multos, eloquentem omnino neminem. Insidebat videlicet in eius mente species eloquentiae, quam cernebat animo, re ipsa non videbat. Vir autem acerrimo ingenio--sic enim fuit--multa et in se et in aliis desiderans neminem plane qui recte appellari eloquens posset videbat.

Traduzione Italiana

Per questo Marco Antonio, a cui la generazione di nostri padri assegnava il primato in eloquenza, uomo acutissimo per natura e esperto in materia, dice in quel libro, l'unico che ci ha lasciato, di aver conosciuto molti uomini abili a parlare, ma nessuno veramente eloquente. Indubbiamente egli aveva nella sua mente un certo tipo di eloquenza, che vedeva bene col suo spirito, ma non trovava nella realtà. Da quell'uomo intelligentissimo che era, egli notava molti difetti e nella sua e nell'altrui eloquenza: per questo non vedeva chi potesse con merito fregiarsi del nome di oratore.