Versione di Cicerone

Pararafo 28

Traduzione della Versione "Pararafo 28" di Cicerone

Testo Originale Latino

Equidem multos et vidi in hac civitate et audivi non modo qui primoribus labris gustassent genus hoc vitae et extremis ut dicitur digitis attigissent sed qui totam adulescentiam voluptatibus dedissent emersisse aliquando et se ad frugem bonam ut dicitur recepisse gravesque homines atque illustres fuisse. Datur enim concessu omnium huic aliqui ludus aetati et ipsa natura profundit adulescentiae cupiditates. Quae si ita erumpunt ut nullius vitam labefactent nullius domum evertant faciles et tolerabiles haberi solent.

Traduzione Italiana

In verità molti io vidi, e di molti udii, in questa nostra città, che un simile tenore di vita non solamente gustarono a fior di labbra e toccarono, come s'usa dire, con la punta delle dita, ma dedicarono ai piaceri l'intera giovinezza; e che a un certo momento seppero strapparsene fuori, e, come pure s'usa dire, rimettersi in carreggiata, e si fecero uomini seri ed egregi. Per unanime giudizio si concede a quell'età qualche svago: ed è la stessa natura che moltiplica per i giovani le tentazioni. Ma sinché queste si sfoghino senza che ne vada di mezzo la vita di alcuno, né sia sconvolta la famiglia di alcuno, si lascia correre e si tollera.