Versione di Cicerone

Paragrafo 64

Traduzione della Versione "Paragrafo 64" di Cicerone

Testo Originale Latino

Ergo illa falsa fuerunt quae certe vera exstitissent si Milo admisisset aliquid quod non posset honeste vereque defendere.< Quid? quae postea sunt in eum congesta quae quemvis etiam mediocrium delictorum conscientia perculissent ut sustinuit di immortales! Sustinuit? immo vero tit contempsit ac pro nihilo putavit quae neque maximo animo nocens neque innocens nisi fortissimus vir neglegere potuisset! Scutorum gladiorum frenorum pilorumque etiam multitudo deprehendi posse indicabatur; nullum in urbe vicum nullum angiportum esse dicebant in quo Miloni conducta non esset domus; arma in villam Ocriculanam devecta Tiberi domus in clivo Capitolino scutis referta plena omnia malleolorum ad urbis incendia comparatorum: haec non delata solum sed paene credita nec ante repudiata sunt quam quaesita.

Traduzione Italiana

Tutto ciò, dunque, s'è rivelato falso: ma si sarebbe certo avverato, se Milone avesse compiuto un atto di cui non fosse in grado di giustificarsi con onestà e verità. Che poi, come ha rintuzzato, in nome degli dèi immortalí, le accuse che in seguito gli sono state rivolte, accuse che avrebbero travolto chiunque fosse consapevole anche di lievi colpe! Le ha rintuzzate? Come, anzi, le ha disprezzate e non ha accordato alcun peso a imputazioni tali da non lasciare insensibile alcun colpevole, sia pur dotato di grandissima forza d'animo, e alcun innocente, a meno che non si fosse trattato di un uomo di straordinario coraggio. Denunziavano che si poteva sequestrare una gran quantità di scudi, spade, giavellotti e anche briglie; sostenevano che non esisteva in città quartiere o stradetta in cui Milone non avesse preso in affitto una casa: armi erano state trasportate lungo il Tevere nella sua villa di Otricoli, la casa nella discesa del Campidoglio era stracolma di scudi, ogni luogo traboccava di frecce incendiarie predisposte per appiccar fuoco alla città. Tali dicerie non furono solo riferite, ma addirittura credute per vere, e non vennero respinte se non dopo un accurato esame.