Versione di Cicerone

Paragrafo 92

Traduzione della Versione "Paragrafo 92" di Cicerone

Testo Originale Latino

Sed iam satis multa de causa: extra causam etiam nimis fortasse multa. Quid restat nisi ut orem obtesterque vos iudices ut eam misericordiam tribuatis fortissimo viro quam ipse non implorat ego etiam repugnante hoc et imploro et eco? Nolite si in nostro omnium fletu nullam lacrimam aspexistis Milonis si voltum semper eundem si vocem si orationem stabilem ac non mutatam videtis hoc minus ei parcere: hand scio an multo sit etiam adiuvandus magis. Etenim si in gladiatoriis pugnis et infimi generis hominum condicione atque fortuna timidos atque supplices et ut vivere liceat obsecrantis etiam odisse solemus fortis atque animosos et se acriter ipsos morti offerentis servare cupimus eorumque nos magis miseret qui nostram misericordiam non requirunt quam qui illam efflagitant--quanto hoc magis in fortissimis civibus facere debemus?

Traduzione Italiana

Ma ormai ho parlato a lungo della causa vera e propria, e forse addirittura troppo di argomenti che da essa esulano. Che altro mi resta se non pregarvi e scongiurarvi, giudici, di accordare a un uomo tanto coraggioso quella misericordia che egli non implora, ma che io, anche contro la sua volontà, invoco e sollecito? Se nel pianto generale non avete scorto una lacrima in Milone, se vedete sempre uguali il suo volto e la sua voce, e ferma e immutata la sua parola, non siate per questo meno inclini a perdonarlo: forse, anzi, questo dovrebbe essere un motivo per aiutarlo molto di più. Se, infatti, nei combattimenti dei gladiatori - trattandosi per di più di una categoria d'uomini d'infima condizione e fortuna - abbiamo addirittura l'abitudine di detestare i pavidi e i supplici e quanti ci scongiurano di risparmiar loro la vita, mentre desideriamo la salvezza per i forti e i coraggiosi che di loro iniziativa si offrono arditamente alla morte, e se proviamo maggiore pietà per quelli che non ricercano la nostra misericordia piuttosto che per quanti la richiedono, quanto più a ragione dovremmo fare altrettanto nel caso di cittadini di grandissimo coraggio!