Versione di Cornelio Nepote

Paragrafo 3

Traduzione della Versione "Paragrafo 3" di Cornelio Nepote

Testo Originale Latino

Hoc deiecto Pausanias venit Atticis auxilio rex Lacedaemoniorum. Is inter Thrasybulum et eos qui urbem tenebant fecit pacem his condicionibus: ne qui praeter XXX tyrannos et X qui postea praetores creati superioris more crudelitatis erant usi afficerentur exsilio neve bona publicarentur; rei publicae procuratio populo redderetur. Praeclarum hoc quoque Thrasybuli quod reconciliata pace cum plurimum in civitate posset legem tulit ne quis ante actarum rerum accusaretur neve multaretur; eamque illi oblivionis appellarunt. Neque vero hanc tantum ferendam curavit sed etiam ut valeret effecit. Nam cum quidam ex iis qui simul cum eo in exsilio fuerant caedem facere eorum vellent cum quibus in gratiam reditum erat publice prohibuit et id quod pollicitus erat praestitit.

Traduzione Italiana

Abbattuto Crizia, venne in aiuto agli Attici Pausania, re degli Spartani. Costui mise pace tra Trasibulo e quelli che avevano in mano la città a queste condizioni: che nessuno, a parte i trenta tiranni e i dieci, che creati magistrati in un secondo momento si erano mostrati crudeli come i predecessori, fosse punito con l'esilio o con la confisca dei beni, il governo dello Stato fosse restituito al popolo. Anche questa fu mossa eccellente di Trasibulo: ristabilita la pace, mentre aveva un sommo potere nella città, pro pose la legge che nessuno fosse accusato né condannato per i fatti accaduti in precedenza. La chiamarono la legge dell'oblio. E non solo si preoccupò di farla approvare, ma anche sì adoperò perché fosse applicata. Infatti quando alcuni di quelli che erano stati suoi compagni d'esilio, volevano uccidere quelli con i quali per legge dello Stato si era tornati in pace, si oppose e mantenne quanto promesso.