Versione di Curzio Rufo

Alessandro giunge al tempio di Ammone

Traduzione della Versione "Alessandro giunge al tempio di Ammone" di Curzio Rufo

Testo Originale Latino

Iam, cum per vastas solitudines processissent, Alexandri milites haud procul oraculi sede aberant(indicativo imperfetto di absum), cum complures corvi agmini occurrunt, et modo humi residebant, cum lente agmen incederet, modo se(si,acc.) pennis levabant, ut iter monstrarent. Tandem ad sedem sacram deo venerunt. Incredibile dictu(a dirsi), inter vastas solitudines undique Hammonis templum ambiunt arborum densi rami, multique fontes dulcibus aquis alunt silvas. Coeli quoque mira temperies, verno tepori maxime similis, omnes anni partes pari salubritate percurrit. Incolae nemoris in dispersis tuguriis habitant: medium nemus pro arce habent, triplici muro circumdatum(circondato). Est et aliud Hammonis nemus; in medio habet fontem:Solis aquam vocant; sub lucis ortum tepida manat; medio die cum vehemens est calor, frigida fluit; sub vesperum calescit; media nocte fervida exaestuat.

Traduzione Italiana

Già, dopo aver attraversato luoghi deserti, i soldati di Alessandro non erano lontani dalla sede dell'oracolo, quando molti corvi accorrono alla schiera e ora resiedevano a terra, avanzando lentamente la schiera, ora si levavano in aria, per mostrare il percorso. Tuttavia vennero alla sede sacra al dio. Incredibilmente a dirsi, tra i vasti luoghi isolati da ogni parte fitti rami di alberi circondano il tempio di Ammone, e molte fonti alimentano i boschi con acqua dolce. Un clima mite del cielo, simile al tempo della primavera, percorre con pari salubrità ogni parte dell'anno. Gli abitanti abitano in case disperse nei boschi: in mezzo al bosco hanno la roccaforte, circondata da un triplice muro. Vi è anche un altro bosco di Ammone; nel mezzo ha una sorgente: la chiamano l'acqua del sole, sotto la luce emana tepore, a mezzogiorno quando il calore è forte, esce il fresco, sotto sera cala, durante la notte emana calore.