Versione di Eutropio

Libro 3, Paragrafo 12

Traduzione della Versione "Libro 3, Paragrafo 12" di Eutropio

Testo Originale Latino

Anno quarto postquam Hannibal in Italiam pervenitM. Claudius Marcellus consul a senatu missus est pugnaturus contro Hannibalem apud Nolam Campaniae urbem. Nam Hannibal iam multas Romanorum civitates per Apuliam Calabriam Brutios occupaverat multasque alias occupaturus erat. Interdum etiam Philippus Macedonum rex ad Hannibalem legatos miserat auxlium contra Romanos promissurus si Hannibal post Romam deletam auxilium contra Graecos Philippo tulisset: Graeci enim contra Philippum bellum suscepturi erant ad libertadem vindicandam. Postquam Philippi legati capti sunt et res a Romanis cognita est senatus ad Philippum in Macedoniam M.Valerium Laevinum misit qui cum rege de societate egit. Postea quia sardinia quoque ab Hannibale sollicitata Romanos deseruerat in insulam missus est T.Manlius Torquatus qui controversiis compositis rursus in Romanorum potestatem Sardiniam redegit.

Traduzione Italiana

Tre anni dopo che Annibale era giunto in Italia, il console M. Claudio Marcello fu mandato dal senato a combattere contro Annibale presso Nola, una città della Campania. Infatti Annibale aveva già occupato molte città dei Romani attraverso la Puglia, la Calabria, l'Abruzzo e stava per occuparne molte altre. Qualche volta anche Filippo, re dei Macedoni, aveva mandato degli ambasciatori ad Annibale che stava per promettere aiuto contro i Romani, se Annibale dopo la distruzzione di Roma avesse portato aiuto contro i Greci a Filippo: i Greci infatti avevano intrapreso una guerra contro Filippo per recuperare la libertà. Dopo che gli ambasciatori di Filippo furono presi e la cosa fu conosciuta dai Romani il senato mandò a Filippo in Macedonia M.Valerio Levinio che discusse con il re dell'alleanza. Dopo, poichè anche la Sardegna, spinta da Annibale, aveva lasciato i Romani, nell'isola fu mandato Tito Manlio Torquato che dopo aver regolato le controversie, ridusse di nuovo la Sardegna in potere dei Romani.