Versione di Igino

Prometeo

Traduzione della Versione "Prometeo" di Igino

Testo Originale Latino

Prometheus iapeti filius,primus homines ex luto finxit.postea vulcanus,iovis iussu,feminae simulacrum fecit,ciu minerva animam dedit,ceterique di alii alia dona dederunt.ideo feminam pandoram appellaverunt-nam graeca lingua pandora omnia dona significat-eamque in coniugium epimetheo dederunt.hi pyrrham filiam genuerunt,quae prima mortalium in terra habitavit. postea prometheus,benevolentia erga mortales impulsus,aliud munus donavit:dolum adhibens flammam ex deorum foco abripuit et in terras transportavit.terrarum incolae valde grati prometheo fuerunt sed mox,superbia impulsi,cupiverunt cum dis ipsis contendere.iuppiter igitur,ira motus,prometheum crudeliter punivit:in caucaso monte clavis ferreris ad rupem eum deligavit;praeterea cotidie aquila eius iecur devorabat,quod noctu rursus crescebat.post multos autem annos hercules aquilam interfecit atque prometheum liberavit.

Traduzione Italiana

Prometeo, figlio di Giapete, per primo plasmò gli uomini dal fango. Dopo Vulcano per ordine del signore degli dei plasmò (diede forma a una donna) una donna dal fango, Minerva diede l'anima alla figura femminile, gli altri dei diedero molti doni e chiamarono la donna Pandora; così in cielo e in terra gli dei chiamavano la prima donna, poichè nella lingua greca "Pandora" significa tutti i doni. Pandora venne data in sposa a Epimeteo: Pirra fu figlia di Epimeteo e Pandora; Pirra ebbe per prima vita umana.Questi generarono una figlia Pirra, che prima abitò tra i mortali in terra. Dopo Prometeo, spinto dalla benevolenza verso i mortali, gli donò un altro dono: escogitando un ingannò rubò la fiammo dal fuoco degli dei e la portò in terra. Gli abitanti della terra furono molto grati a Prometeo ma supito, spinti dalla superbia, desideravano lottare con gli stessi dei. Dunque Giove, mosso dall'ira, punì crudelmente Prometeo: lo legò ad una rupe sul monte Caucaso con catene di ferro, inoltre ogni giorno un'aquila gli divorava il suo fegato che di notte cresceva di nuovo. Dopo molti anni tuttavia Ercole uccise l'aquila e liberò Prometeo.