Versione di Sallustio

Paragrafo 74

Traduzione della Versione "Paragrafo 74" di Sallustio

Testo Originale Latino

Eodem tempore Iugurtha amissis amicis quorum plerosque ipse necauerat ceteri formidine pars ad Romanos alii ad regem Bocchum profugerant cum neque bellum geri sine administris posset et nouorum fidem in tanta perfidia ueterum experiri periculosum duceret varius incertusque agitabat. Neque illi res neque consilium aut quisquam hominum satis placebat: itinera praefectosque in dies mutare; modo aduersum hostis interdum in solitudines pergere; saepe in fuga ac post paulo in armis spem habere; dubitare virtuti an fidei popularium minus crederet: ita quocumque intenderat res aduersae erant. Sed inter eas moras repente sese Metellus cum exercitu ostendit. Numidae ab Iugurtha pro tempore parati instructique dein proelium incipitur. Qua in parte rex pugnae affuit ibi aliquamdiu certatum ceteri eius omnes milites primo congressu pulsi fugatique. Romani signorum et armorum [et] aliquanto numero hostium paucorum potiti; nam ferme Numidis in omnibus proeliis magis pedes quam arma tuta sunt.

Traduzione Italiana

Intanto Giugurta, per la perdita dei suoi amici, i più mandati a morte da lui stesso, gli altri fuggiti per paura presso i Romani o presso il re Bocco, viveva nel dubbio e nell'incertezza: non poteva condurre la guerra senza ufficiali e d'altronde riteneva pericoloso mettere alla prova la fedeltà di nuovi collaboratori, considerata la grande slealtà dei vecchi. Non c'era misura, progetto o persona che lo soddisfacesse. Cambiava ogni giorno itinerari e comandanti, ora muoveva contro il nemico, ora verso il deserto, a volte riponeva le sue speranze nella fuga, e poco dopo nelle armi; non sapeva se fidarsi meno del valore o della fedeltà dei suoi: ovunque rivolgesse il pensiero, non trovava che difficoltà. Fra tutte queste incertezze, si presenta Metello con l'esercito. I Numidi vengono armati e schierati da Giugurta, come consentono le circostanze: poi la battaglia ha inizio. Dove si trovava il re vi fu una certa resistenza, ma tutti gli altri suoi soldati furono battuti e messi in fuga al primo scontro. I Romani si impadronirono di un certo numero di insegne e di armi, ma di pochi nemici, perché in battaglia i Numidi quasi sempre si affidano più alle gambe che alle armi.