Versione di Sallustio

Paragrafo 78

Traduzione della Versione "Paragrafo 78" di Sallustio

Testo Originale Latino

Id oppidum ab Sidoniis conditum est quos accepimus profugos ob discordias civilis nauibus in eos locos venisse ceterum situm inter duas Syrtis quibus nomen ex re inditum. Nam duo sunt sinus prope in extrema Africa impares magnitudine pari natura; quorum proxima terrae praealta sunt cetera uti fors tulit alta alia alia in tempestate uadosa. Nam ubi mare magnum esse et saevire ventis coepit. limum harenamque et saxa ingentia fluctus trahunt: ita facies locorum cum ventis simul mutatur. Syrtes ab tractu nominatae. Eius civitatis lingua modo conuersa conubio Numidarum legum cultusque pleraque Sidonica; quae eo facilius retinebant quod procul ab imperio regis aetatem agebant. Inter illos et frequentem Numidiam multi vastique loci erant.

Traduzione Italiana

La città di Leptis fu fondata da Sidonii che, secondo quanto vuole la tradizione, dopo essere fuggiti a causa di discordie civili, giunsero in quei luoghi per mare. Essa si trova fra le due Sirti, che prendono il nome da una loro caratteristica. Si tratta di due golfi situati quasi all'estremità dell'Africa, diversi per ampiezza, ma di natura analoga: in prossimità della riva sono molto profondi, mentre altrove, secondo i casi, sono ora profondi, ora guadabili, col mutare delle condizioni del tempo. Difatti, quando il mare comincia a gonfiarsi e a farsi minaccioso a causa dei venti, le onde trascinano fango, sabbia e grandi macigni, sicché l'aspetto dei luoghi muta con il vento. Da questo 'trascinare' prendono nome le Sirti. In questa popolazione solo la lingua è mutata a causa dei contatti con i Numidi, ma le leggi e i costumi sono ancora per la maggior parte sidonii e poterono tanto più facilmente conservarli in quanto vivevano lontani dall'autorità del re. Fra loro e le zone più popolate della Numidia si stendevano ampi tratti desertici.