Versione di Seneca

Questioni di filosofia

Traduzione della Versione "Questioni di filosofia" di Seneca

Testo Originale Latino

Quantum inter philosophiam interest et ceteras artes, tantum interesse existimo in ipsa philosophia inter illam partem quae ad homines et hanc quae ad deos pertinet. Altior est haec et animosior; non fuit oculis contenta ; maius esse quiddam suspicata est ac pulchrius quod extra conspectum nostrum natura posuisset. Denique inter duas interest quantum inter deum et hominem. Altera docet quid in terris agendum sit, altera quid agatur in caelo. Altera errores nostros discutit et lumen praebet ut discernantur ambigua vitae ; altera super hanc in qua volutamus, caliginem excedit et nos,e tenebris ereptos, illuc perducit unde ipsa lucet. Quapropter ubi in secretiora eius intravimus, discimus quae universi materia sit, quis auctor aut custos eius sit, quid sit deus, totus in se tendat an aliquando ad nos respiciat, pars mundi sit an mundus ipse, liceat illi ex lege fatorum derogare an eis subiectus sit.

Traduzione Italiana

La differenza che vi è tra la filosofia e le altre arti è la stessa, ritengo, che esiste tra quella parte della filosofia che riguarda gli uomini e quella che cerca di giungere agli dei. Quest’ultima è più profonda e più ardita, si è spinta oltre i confini, non si è limitata a ciò che si può vedere, ma ha ipotizzato che esistesse qualche cosa di più grande e di più bello che la natura avesse posto oltre i limiti dello sguardo umano. Ancora, tra le due vi è la medesima differenza che tra dio e l’uomo. Una insegna che cosa è necessario fare sulla terra, l’altra ciò che accade nel cielo. L’una svela i nostri errori e ci dona la luce affinché divengano evidenti le incertezze dell’esistenza, l’altra vola ben oltre la nebbia nella quale ci aggiriamo e, strappatici alle tenebre, ci conduce lì dove la luce ha origine.