Versione del libro La Lingua delle Radici 1

Cerere e Prometeo

Pagina 272, versione 14 dal libro La Lingua Delle Radici 1.

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Testo Originale Latino

Agriculturae imperiti et plurimis periculis obnoxii homines agros et silvas peragrabant tempus degentes sicut ferae. Itaque Ceres hominum condiciones sublevare…

Traduzione Italiana

Gli uomini inesperti di agricoltura ed esposti a moltissimi pericoli vagavano i campi e le selve vivendo (trascorrendo il tempo) come le belve. E così Cerere volle risollevare le condizioni degli uomini: infatti la dea, madre delle messi, insegnò agli uomini molto benevolmente l'uso del frumento. Poi anche Prometeo s'impegnò affinché per gli uomini il tenore di vita risultasse meno duro e più idoneo all'umana delicatezza: salì molto velocemente in cielo con l'aiuto di Minerva e rubò il fuoco per donarlo generosamente agli uomini. La cosa si era compiuta felicemente, ma Giove scoprì l'inganno e punì Prometeo con un crudelissimo supplizio: lo fissò con chiodi di ferro ad una rupe sul Caucaso, un'aquila durante il giorno gli divorava il fegato che ricresceva di notte. Prometeo dunque pagò perpetue ed immutabili pene, ma per il dono del fuoco gli uomini vissero più che bene.

 

Analisi

Rintraccia i superlativi di aggettivi e avverbi e trascrivi i rispettivi positivi.

plurimis: da plus

benevolentissime: da avverbio positivo benevole; aggettivo da positivo benevolentius -a -um

celerrime: avverbio positivo celeriter da aggettivo positivo celer, celeris, e

saevissimo: da saevus -a -um

optime: da avverbio bene da aggettivo bonus -a -um