Versione del libro La Lingua delle Radici 1

Prometeo

Pagina 56 esercizio 12 del libro La lingua delle radici 1.

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Testo Originale Latino

Prometheus Iapeti filius Titanus erat. Viros amabat et multa dona praebebat: nam viri asperam vitam agebant et maxime focum cupiebant.…

Traduzione Italiana

Prometeo, figlio di Giapeto, era un Titano. Voleva bene agli uomini e offriva (loro) molti doni: infatti gli uomini conducevano una vita dura e più di tutto desideravano il fuoco. Prometeo, dunque, ruba il fuoco (che si trova) sull'Olimpo e lo dona agli uomini. Pertanto Giove, irato, punisce Prometeo con una tremenda tortura: Mercurio avvince Prometeo ad una roccia nel Caucaso, dove le viscere del Titano sono divorate da un'aquila. Ma di giorno le viscere sono divorate, di notte crescono di nuovo (/ricrescono):di conseguenza la tortura di Prometeo è infinita. Alla fine l'aquila sarà uccisa da Eracle e Prometeo sarà liberato.

 

Analisi

in Olympo: complemento di stato in luogo

in Caucaso: complemento di stato in luogo

ubi Titani exta ab aquila vorantur: proposizione locativa

ab Hercule: complemento d'agente