Versione del libro La Lingua delle Radici 1

Rapporti ostili tra Roma ed i confinanti

Pagina 71, esercizio 12 dal libro La lingua delle radici 1.

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Testo Originale Latino

Finitimi populi arma capiunt contra Romam; ad oppidum appropinquant impedimenta collocant castra muniunt. Romani perterriti sunt quod adversariorum copiae pilis…

Traduzione Italiana

I popoli confinanti prendono le armi contro Roma; si avvicinano alla cittadella, sistemano i bagagli, fortificano l'accampamento. I Romani sono spaventatissimi, perché le truppe dei nemici combattono con grande coraggio con i giavellotti, con le lance e con le spade. Inoltre, a causa della guerra le campagne venivano devastate, la piazzaforte potrà essere assediata, molti potranno essere catturati o uccisi. Nei templi le matrone offrono sacrifici agli dèi e alle dee, mentre gli uomini preparano posti di guardia si procurano rinforzi. Con l'aiuto degli dèi e col coraggio degli abitanti i Romani vinceranno la guerra e sconfiggeranno i nemici. Il popolo avrà grande onore.

 

Analisi

A. VOCI AL FUTURO

poterit
poterunt
vincent
profligabunt
erit

 

B. NOMI DI 1^ E 2^ DECLINAZIONE CON PARTICOLARITÀ

arma, impedimenta, castra, copiae: si tratta di pluralia tantum
deis deabusque: quando, al dativo plurale, si specifica sia il maschile sia il femminile di deus/dea, il femminile è reso con la desinenza -abus


C. COMPLEMENTI DI MEZZO, MODO, CAUSA

pilis, hastis et gladiis: compl. di mezzo
magna cum audacia: compl. di modo
ob bellum: compl. di causa
Deorum auxilio et incolarum audacia: compl. di mezzo


D. Quod: introduce subordinata causale

E. Populo magna gloria erit: costrutto del dativo di possesso (SUM pro HABEO)