Versione del libro La Lingua delle Radici 1

Un abile riformatore e stratega

Pagina 262, versione 7 dal libro La Lingua Delle Radici 1.

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Testo Originale Latino

Iphicrates Atheniensis multos exercitus duxit multaque bella confecit sed multo notior est militari disciplina quam rerum gestarum magnitudine. Nam rei…

Traduzione Italiana

L'ateniese Ificrate guidò molti eserciti e portò a termine molte guerre, ma fu molto più notevole per la disciplina militare che per la grandezza delle imprese. Infatti fu espertissimo di arte militare e rinnovò la tattica di battaglia della fanteria, mutando le armi. In verità diede ai soldati al posto dello scudo la pelta, raddoppiò la misura della lancia, rese le spade più lunghe. Inoltre volle che i soldati avessero le corazze di lino, non di bronzo, per essere più veloci e più spediti per le manovre e per gli scontri. Si tramanda in verità che Ificrate fosse un condottiero molto rigido e severo e che nessuna milizia in Grecia, sotto la sua guida, fosse stata mai più esercitata e più obbediente all'ordine. Ammaestrò i fanti in ogni disciplina e fece in modo che, nel momento in cui il comandante avesse dato il segnale di battaglia, si schierassero senza l'intervento del condottiero composti ed ordinati. Ificrate sconfisse i Traci grazie all'esercito tanto eccellente quanto esperto ed annientò il famosissimo reparto di truppe spartane.

 

Analisi

Comprensione

a A che cosa Ificrate deve la sua grande fama?
Ificrate deve la sua grande fama alle innovazioni in merito alle tecniche di battaglia e al mutamento delle armi che apportò nella fanteria.

b Quali innovazioni introdusse nelle armi?
Introdusse nelle armi le seguenti innovazioni: inserì al posto dello scudo piccolo e rotondo, la pelta uno scudo leggero a mezzaluna; raddoppiò la misura delle lance; allungò le spade; fece indossare ai  soldati le tuniche di lino e non più di bronzo per essere più agili nei movimenti. 

c Di quali corazze dotò i soldati?
Dotò i soldati di corazze di lino.

d Quali risultati positivi diede sul piano generale il suo rigido addestramento militare?
I risultati furono evidenti: grazie all’esercito così equipaggiato e rigidamente addestrato realizzò:  la vittoria nei confronti dei Traci e la distruzione del dipartimento di truppe più famoso degli spartani. 

Analisi

e Sottolinea e analizza gli aggettivi comparativi e superlativi.

Notior comparativo di maggioranza  nominativo maschile singolare da notus-a-um
Scientissimus superlativo assoluto  nominativo maschile singolare da sciens
Longiores comparativo di maggioranza accusativo maschile plurale da longus-a-um
Levissimi superlativo assoluto nominativo maschile plurale da levis-e
Expeditissimi superlativo assoluto nominativo maschile plurale da expeditus-a-um
Rigidissimum superlativo assoluto accusativo maschile singolare da rigidus-a-um
Severissimum superlativo assoluto  accusativo maschile singolare da  severus-a-um
Exercitatiores comparativo di maggioranza  accusativo femminile plurale  da exercitatus-a-um
Magis audientes comparativo di maggioranza espresso da magis accusativo femminile plurale da audiens

f Analizza il periodo Omni … consisterent, individuando la proposizione principale e le sue subordinate.

Omni … erudivit proposizione principale

et operam dedit proposizione principale coordinata alla precedente

cum … datum esset proposizione narrativa, gerundio composto, con valore temporale

Ut ei …. Consisterent: proposizione consecutiva dipendente dalla principale dedit operam

g. pro: ricorda i vari significati di questa preposizione con l'ablativo.

1 pro come vantaggio: per, in difesa di;
2 pro come complemento di scambio: al posto di, in sostituzione di; in cambio;
3 pro nel significato di: davanti;
4 nel significato di: invece di;
5 pro: in conforme a, in paragone di
6 pro: come a modo di
7 pro: a causa di, per

h Analizza le due proposizioni introdotte da ut.

Ut  essent finale  retta dall’oggettiva … milites … habere che a sua volta è retta da voluit

Ut … consisterent proposizione consecutiva, congiuntivo imperfetto, retta da dedit operam