Versione del libro Lingua Magistra 1

Alcesti muore al posto del marito

Pagina 468, versione 198 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Alcestim Peliae et Anaxibies Biantis filiae filiam complures proci petebant in coniugium; Pelias eorum condiciones repudiavit et simultatem constituit: «Ei…

Traduzione Italiana

Molti pretendenti chiedevano in sposa Alcesti, figlia di Pelia e Anassabia, figlia di Biante; Pelia rifiutò le loro offerte e istituì una gara: "Io darò mia figlia a colui che aggiogherà ad un carro bestie feroci; costui avrà alcesti in moglie". Così Admeto chiese ad Apollo: "Dio Apollo, aiutami!". Allora Apollo, che da quello era stato accolto generosamente in servitù, portò a lui un cinghiale e un leone, con i quali egli condusse Alcesti alle nozze. E Admeto chiese ciò ad Apollo: "Un altro muoia volontariamente al posto mio". Al posto di quello né il padre né la madre volevano morire, si offrì la moglie Alcesti e al posto suo, come sostituita, morì; in seguito Ercole la ricondusse dagli Inferi.

 

Analisi

qui feras bestias ad plaustrum iunget; relativa

ab Apolline petiit: costruzione di peto con a, ab + ablativo

qui ab eo in servitutem liberaliter est acceptus: relativa

ab eo: c. d'agente

quibus ille Alcestim avexit: relativa

ab inferis: moto da luogo