Versione del libro Lingua Magistra 1

Alessandro si fa proclamare figlio del dio Ammone

Pagina 394, versione 143 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Alexander ad Iovem Hammonem pergit ut oraculum consuleret et de eventu futurorum et de origine sua. Namque mater eius Olympias…

Traduzione Italiana

Alessandro giunge presso Giove Ammone per consultare l'oracolo sia sull'esito delle vicende future, sia sulla sua origine. Infatti sua madre aveva detto a suo marito Filippo di aver concepito Alessandro non da lui, ma da un serpente di ingente grandezza. Infine Filippo, nell'ultimo periodo della sua vita, aveva dichiarato pubblicamente che Alessandro non era suo figlio. Per questo motivo aveva ripudiato la moglie. Dunque Alessandro, che desiderava acquisire un'origine divina, e nello stesso tempo liberare la madre dall'infamia, mandò avanti i legati, i quali corrompessero i sacerdoti, poi egli comandò di farsi chiamare dio. Dopo esser giunto nel tempio, subito i sacerdoti salutarono Alessandro come figlio di Ammone. Egli felice dell'adozione dei dio, li interrogò riguardo la vendetta verso gli assassini del genitore: i sacerdoti risposero che suo padre non può essere ucciso né morire, ma la vendetta del re Filippo era stata perfettamente eseguita.

 

Analisi

ad Iovem Hammonem: moto a luogo figurato

ut oraculum consuleret: finale

de eventu futurorum et de origine sua: complementi di paragone

ex eo, ex serpente: complementi di origine

ultimo vitae suae tempore: c. di tempo

Qua ex causa: c. di causa

qui cupiebat originem divinam acquirére, simul et matrem infamià liberare: relative

qui antistites subornarent: relativa con valore finale

Postquam in templum pervenerat: temporale

de ultione: c. di argomento

patrem eius nec interfici nec mori posse, sed regis Philippi ultionem plane peractam esse: oggettive