Versione del libro Lingua Magistra 1

Anche i servi sanno sopportare il dolore

Pagina 284, versione 100 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Apud Indos vero patientiae meditatio obstinate usurpatur: nam multi omne vitae tempus nudi exigunt modo Caucasi montis gelido rigore corpora…

Traduzione Italiana

Invero presso gli Indi la pratica della sopportazione è spesso usata tenacemente: infatti molti escono nudi quasi per tutto il tempo della loro vita, ora espongono i loro corpi con il rigido freddo del monte Caucaso, ora senza alcun lamento li espongono alle fiamme. E non poca gloria si acquisisce da loro, per il disprezzo del dolore, e gli viene conferita la lode di sapienza. Queste cose sono generate nei petti alti ed eruditi, ma ciò che prese l'animo di un servo non è meno meraviglioso. Un servo barbaro mal sopportava Asdrubale, che aveva ucciso il suo padrone, e assalitolo all'improvviso lo uccise. Il servo fu catturato e torturato in ogni modo, tuttavia mantenne molto fermamente nel viso la gioia che aveva ottenuto con la vendetta.

 

Analisi

1. Sottolinea tutti gli avverbi.

obstinate, vero, nam, modo, tamen, graviter, subito, constantissime

2. Quale tra gli avverbi individuati non è di grado positivo?

constantissime

3. Indica, quando è possibile, gli aggettivi da cui sono formati gli avverbi individuati.

obstinate: obstinatus

graviter: gravis

constantissime: constans

4. Forma, ove possibile, il comparativo e il superlativo dei medesimi avverbi.

obstinate: obstinatius, obstinatissime

graviter: magis graviter, maxime graviter

constante: constantius, constantissime