Versione del libro Lingua Magistra 1

Attacco ateniese a Siracusa

Pagina 380, versione 140 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Olim Syracusani bellum paraverunt ut in dicionem suam urbs Catina redigeretur; quare a Catinensibus legati Athenas missi sunt ut auxilium…

Traduzione Italiana

Un tempo i Siracusani prepararono la guerra affinché la città di Catania cadesse in loro potere; perciò furono inviati legati ad Atene dai Catanesi per chiedere aiuto. Gli Ateniesi, sia per desiderio di maggior potere, sia per timore della flotta siracusana, affinché quelle forze non si aggiungessero agli Spartani, mandarono i condottieri con la flotta in Sicilia. Dunque una grande flotta venne scelta: si nominarono comandanti Nicia, Alcibiade e Lamaco e la Sicilia venne assalita da tante truppe; così spaventarono gli stessi ai quali erano stati mandati gli aiuti. Ma dopo breve tempo Alcibiade fu richiamato per un processo. Nicia e Lamaco compiono due battaglie di fanteria con esito positivo; dunque i Siracusani furono piegati e chiesero aiuto agli spartani. Da questi fu mandato Gilippo, condottiero valoroso, che occupò presso Siracusa luoghi adatti alla guerra; Gilippo fu sconfitto in due battaglie, ma durante la terza battaglia gli Ateniesi furono messi in fuga e Siracusa fu liberata dall'assedio.

 

Analisi

ut in dicionem suam urbs Catina redigeretur: finale

a Catinensibus: d'agente

ut auxilium peterent: finale

studio, metu: complementi di causa

ne Lacedaemoniis illae vires accederent: finale negativa

cum classe: c. di unione

in Siciliam: moto a luogo

Brevi post tempore: c. di tempo determinato

a Lacedaemoniis petiverunt: costruzione di peto con a, ab + ablativo

Ab his: c. d'agente

qui opportuna bello loca apud Syracusas occupat: relativa

tertio proelio: c. di tempo determinato