Versione del libro Lingua Magistra 1

Battaglia in Britannia

Pagina 395, versione 146 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Pugnatum est ab utrisque acriter. Nostri tamen quod neque ordines servare neque firmiter insistére neque signa subsequi poterant magnopere perturbabantur.…

Traduzione Italiana

Si combattè aspramente da entrambi (gli eserciti). I nostri tuttavia, per il fatto che non potevano conservare le file né fermarsi saldamente né avanzare le insegne, erano fortemente scompigliati. I nemici invece, appena avevano visti alcuni scendere dalla nave da soli, spronati i cavalli, li assalivano (mentre erano) impacciati, in molti circondavano pochi, altri dal lato scoperto lanciavano armi contro tutti. Dopo aver notato questo, Cesare ordinò di riempire di soldati i battelli delle navi da guerra ed ugualmente le imbarcazioni di vedetta, e a quelli che aveva visti in difficoltà, inviava rinforzi. I nostri finalmente si fermarono all’asciutto, fecero un assalto contro i nemici e li mandarono in fuga, e non poterono proseguire più lontano, perché i cavalieri non avevano potuto tenere la rotta e toccare l’isola. Questo solo mancò a Cesare per la consueta sorte.

 

Analisi

ab utrisque: c. d'agente

quod neque ordines servare neque firmiter insistére neque signa subsequi poterant: causale

ubi ex litore milites singulares: temporale

qui ex navi veniebant conspexerant: relativa

ab latere aperto: c. di origine

in universos: moto a luogo figurato

Quod postquam animadverterat Caesar: temporale

quos laborare conspexerat: relativa

quod equites cursum tenère atque insulam capére non potuerant: causale