Versione del libro Lingua Magistra 1

Cesare inizia l'assedio di Alesia

Pagina 449, versione 170 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Erat oppidum Alesia in colle summo admodum edito loco ut nisi obsidione expugnari non posset; collis radices duabus ex partibus…

Traduzione Italiana

La città di Alesia stava sulla cima di un colle, in un posto talmente alto che non poteva essere espugnata se non con l'assedio; da due lati due fiumi bagnavano i piedi del colle. Accadde che davanti a questa città si estendeva una pianura di circa tremila passi di ampiezza: da tutti gli altri lati, colli della stessa altezza circondavano la città. Sotto il muro le milizie del Galli avevano presidiatola parte del colle che volgeva ad oriente e avevano creato una fossa e un barriera di 6 piedi d'altezza. L'accampamento fu posto in luoghi adatti, e qui furono costruiti 23 castelli. Il giorno nei castello venivano poste le guarnigioni, così che controllassero che i nemici non facessero subito irruzione e che i Romani non rubassero le munizioni; di notte, gli stessi castelli erano sorvegliati e fermi presidi. Dopo che fu intrapresa l'operazione, le schiere dei cavalieri attaccarono e avvenne una battaglia equestre in quella pianura che abbiamo descritto prima. Con grande forza si combatté, e alla fine i Galli furono messi in fuga.

 

Analisi

in colle summo: stato in luogo

admodum...ut nisi obsidione expugnari non posset: consecutiva

ex partibus: c. di origine

Accídit ut ante id oppidum planities circiter milia passuum tria in longitudinem pateret: completiva circostanziale

ex omnibus reliquis partibus: c. di origine

Sub muro: stato in luogo

quae ad orientem spectabat: relativa

opportunis locis: stato in luogo

In castellis: stato in luogo

ita ...ut vigilarent: consecutiva

ne hostes subito eruptionem facerent neve Romanis munimenti potirentur: completive circostanziali

quam supra demonstravimus: relativa