Versione del libro Lingua Magistra 1

De servorum vita et officiis

Pagina 283, versione 98 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Olim nobiles Romani multos servos habebant qui in negotiis domesticis dominos diligenter adiuvabant. Vel captivi vel servorum filii erant interdum…

Traduzione Italiana

Un tempo i nobili Romani avevano molti servi, che aiutavano diligentemente i padroni nelle faccende domestiche. Erano o prigionieri o figli di servi, talvolta esperti e maestri piuttosto zelanti dei figli della famiglia: erudivano i figli del padrone con immensa preparazione e curavano attentamente l'ufficio delle lettere. Nella villa di campagna coltivavano perfettamente i campi, davano da mangiare agli animali, curavano molte stalle e offrivano aiuto in molti affari. Le serve filavano la lana placidamente con la padrona, poi ogni giorno davano il mangime alle galline, contemporaneamente spazzavano la villa, ponevano alle Calende corone sul fuoco e pregavano gli dèi domestici per l'abbondanza del frumento. Per il resto, in città i compiti dei servi erano più svariati: così molti conducevano il padrone al foto sulla lettiga, tanti curavano grandissimi giardini, molti custodivano la cella vinaria e la cella dei cibi. Prigionieri o schiavi erano membri della famiglia e spesso i padroni agivano nei loro confronti clementemente e con familiarità. Tra i padroni Seneca, che era un filosofo famosissimo, si comportò benevolmente con i servi e molti li affrancò. Tuttavia i servi erano puniti severamente da padroni disumani, anche quando sbagliavano minimamente, e molto spesso erano flagellati e uccisi con le fruste: i poveri servi ricevevano costantemente insulti e soprusi e tentavano una difficilissima fuga, ma spesso non trovavano rifugio e morivano di fame.

 

Analisi

qui in negotiis domesticis dominos diligenter adiuvabant: relativa

maximà doctrinà: c. di mezzo

in villa rustica: stato in luogo

cum domina: c. di compagnia

pro frumentorum copia: c. di vantaggio

in urbe: stato in luogo

ad forum: moto a luogo

lectica: c. di mezzo

Inter dominos: c. partitivo

qui clarissimus philosophus erat: relativa

ab inhumanis dominis: c. d'agente

cum minime peccaverant: temporale

e vita: c. di origine