Versione del libro Lingua Magistra 1

Giulio Cesare riordina il calendario

Pagina 482, versione 227 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Cum ordinaret rei publicae statum fastos correxit qui iam pridem vitio pontificum per intercalationis licentiam adeo turbati erant ut neque…

Traduzione Italiana

Ordinando la situazione dello stato, corresse i fasti che ormai da molto tempo a causa dei pontefici per la piena libertà dell'intercalazione erano stati sconvolti al punto tale che le ferie dei mesi non coincidevano con l'estate e neppure quelle delle vendemmie con l'autunno; ed adeguò l'anno al corso del sole, per essere di 365 giorni e affinché un giorno s'intercalasse durante il quarto anno. In verità affinché il calcolo dei giorni coincidesse di più in futuro a partire dalle nuove calende di gennaio, interpose tra il mese di novembre e dicembre altri due; e fu questo l'anno, in cui vennero istituite queste modifiche, quindici mesi con l'intercalare, che per consuetudine era coinciso in quell'anno.

 

Analisi

Cum ordinaret proposizione narrativa

qui iam pridem vitio pontificum per intercalationis licentiam adeo turbati erant relativa

ut neque messium feriae aestate neque vindemiarum autumno competerent consecutiva preannunciata da adeo (particella prolettica)

ut trecentorum sexaginta quinque dierum esset et unus dies quarto quoque anno intercalaretur finali

Quo autem magis in posterum ex Kalendis Ianuariis novis temporum ratio congrueret finale (ricorda quo in presenza di  un avverbio comparativo)

quo ea constituebantur relativa

qui ex consuetudine in eum annum inciderat relativa