Versione del libro Lingua Magistra 1

I compagni di Ulisse compiono un sacrilegio

Pagina 471, versione 207 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

In insulam Siciliam ad Solis pecus sacrum venerat quod a sociis eius coctum erat et in aeneo mugiebat; Ulixes qui…

Traduzione Italiana

Era giunto nell'isola di Sicilia dinanzi all'ariete sacro del Sole, che era stato cucinato dai suoi compagni e muggiva nella pentola di bronzo; Ulisse, che era stato avvertito da Tiresia e da Circe, per tale ragione perse qui molti compagni, e giunse a Cariddi che ingurgitava tre volte al giorno e tre volte eruttava; la oltrepassò grazie al suggerimento di Tiresia. Ma per l’ira del sole, dato che il suo ariete era stato violato (infatti i compagni di Ulisse oltraggiarono l’ariete e lo cucinarono, le carni muggivano dalla pentola), perciò Giove incendiò con un fulmine la sua nave.

 

Analisi

In insulam Siciliam: moto a luogo

quod a sociis eius coctum erat et in aeneo mugiebat: relativa

a sociis: d'agente

in aeneo: stato in luogo

qui monitus erat ab Tiresia et a Circe: relativa

ab Tiresia et a Circe: d'agente

ob eam causam: c. di causa

ad Charybdin: moto a luogo

quae ter die obsorbebat terque eructabat: relative

quod pecus eius erat violatum: causale

ob id: c. di causa