Versione del libro Lingua Magistra 1

I poeti sono sacri

Pagina 397, versione 152 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Atque sic a summis hominibus eruditissimisque accepimus ceterarum rerum studia et doctrinà et praeceptis et arte constare: poetam natura valere…

Traduzione Italiana

E così abbiamo appreso da uomini sommi e molto eruditi che gli studi di altre cose consistono nella dottrina, negli insegnamenti e nell'arte: il poeta si avvale del talento, e viene suscitato dalle forze della mente, come ispirato da un soffio divino. Perciò a buon diritto quel nostro Ennio chiama santi i poeti, poiché ci sono stati affidati come dono e favore degli dèi. Sia dunque, giudici, santo presso di voi, uomini umanissimi, il nome del poeta, che mai nessuna barbarie violò. Sassi e deserti rispondono alla voce, spesso bestie immani si piegano al canto e si fermano: noi, che fummo educati con ottimi principi, non ci commuoviamo con la voce dei poeti? I Colofoni dicono che Omero sia loro concittadino, gli abitanti di Chio rivendicano come loro, gli abitanti di Salamina lo reclamano, gli abitanti di Smirne, inoltre, giurano che sia loro, e così dedicarono nella città un suo santuario: moltissimi altri ancora si scontrano tra loro e lo contendono.

 

Analisi

ceterarum rerum studia et doctrinà et praeceptis et arte constare: poetam natura valere, et mentis viribus excitari, et quasi divino spiritu inflari: oggettive

quod quasi deorum dono atque munere commendati nobis sunt: causale

quod nulla umquam barbaria violavit: relativa

qui instituti sumus rebus optimis: relativa

Homerum...civem esse...suum: oggettiva

suum esse: oggettiva