Versione del libro Lingua Magistra 1

Il padre di Tiberio

Pagina 310, versione 107 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Pater Tiberi Nero quaestor C. Caesaris Alexandrino bello classi praepositus est et plurimum ad victoriam contulit. Quare et pontifex in…

Traduzione Italiana

Il padre di Tiberio, Nerone, questore di C. Cesare nella guerra alessandrina fu messo a capo della flotta e contribuì moltissimo alla vittoria. Perciò fu sostituto come Pontefice al posto di Scipione e fu mandato in Gallia dove fondò le colonie. Tuttavia, dopo l'uccisione di Cesare propose anche dei premi per i tirannicidi. Allo scadere della pretura poi, con il console Lucio Antonio, fratello del triumviro, giunse a Perugia: gli altri si arresero, ma solo Nerone rimase fedele al partito e fuggì prima a Preneste, poi a Napoli e invano offrì la libertà agli schiavi, poi scappò in Sicilia. Ma subito passò da Antonio in Acaia. Allora la pace fu riconciliata tra tutti ed egli tornò a Roma con Antonio e concesse ad Augusto, che l'aveva chiesta, la moglie Livia Drusilla, in quel momento incinta. Poco dopo morì.

 

Analisi

in Galliam: moto a luogo

ubi colonias deduxit: locativo

post Caesaris necem: complemento di tempo determinato

cum L. Antonio consule: c. di compagnia

ad Perusiam, in Siciliam, in Achaiam: moto a luogo

inter omnes: partitivo

cum Antonio: c. di compagnia

Romam: moto a luogo

qui eam petiverat: relativa