Versione del libro Lingua Magistra 1

Il re Numa Pompilio

Pagina 377, versione 139 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Succedit Romulo rex Numa Pompilius qui secundus imperium Romanum rexit: sacra et caerimonias omnemque cultum deorum inmortalium docuit et pontifices…

Traduzione Italiana

A Romolo successe il re Numa Pompilio, che resse per secondo il regno dei Romani: insegnò cerimonie sacre e tutto il culto degli dèi immortali e nominò pontefici, auguri, Salii e altri sacerdozi. Poi divise l'anno in dodici mesi, distinse i giorni fasti e nefasti; Numa inoltre onorò gli scudi e il Palladio, simboli segreti del potere, Giano bifronte, garanzia di pace e di guerra. Per prima cosa diede il fuoco alle vergini di Vesta, affinché la fiamma, custode del potere, rimanesse anche all'ombra degli astri celesti: fece e decretò tutto come su consiglio della dea Egeria, affinché i barbari accettassero maggiormente ciò che aveva deciso. Infine rese civile e umano il popolo selvatico, affinché i Romani, dopo aver preso il potere con la forza e la violenza, governassero ora con la religione e la giustizia e crescessero nella civiltà.

 

Analisi

1. Sottolinea le subordinate finali.

ut...vigilaret

quo...acciperent

ut...gubernarent et... crescerent

2. Riscrivi le medesime subordinate facendole dipendere da un verbo di tempo principale.

dat... ut ...vigilet

facit et decernit... quo accipiant

facit... ut ...gubernet et... crescant

3. Quale altra subordinata può avere valore finale?

relativa

4. Riscrivi l'ultimo periodo ponendovi come verbo principale facit anziché fecit.

Denique ferocem populum humanum civilemque facit, ut Romani, postquam vi et iniurià occupaverunt imperium, id nunc religione atque iustitià gubernent et in humanitate crescent.