Versione del libro Lingua Magistra 1

La cacciata di Tarquinio il Superbo

Pagina 321, versione 110 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Septimus atque ultimus Romanorum regum fuit Lucius Tarquinius Superbus qui Volscos vicit Gabios civitatem et Suessam Pometiam subegit quas Romano…

Traduzione Italiana

Il settimo e ultimo re dei Romani fu Lucio Tarquinio il Superbo, che sconfisse i Volsci, sottomise la città di Gabii e Suessa Pomezia, che aggiunse al dominio romano. Dopo che fu fatta la pace con i Tusci, costruì il tempio di Giove sul Campidoglio. Dopo, mentre assediava Ardea, città che si trovava a 18 miglia dalla città di Roma, perse il regno. Infatti suo figlio, Tarquinio il minore, fece violenza ad una nobilissima donna, Lucrezia, moglie di Collatino e dunque recò danno al padre. Dopo che Lucrezia per il disonore si uccise davanti a tutti, Bruto, intimo di Tarquinio, incitò il popolo romano e Tarquinio perse il potere. Subito anche l'esercito, mentre assediava con il re la città di Ardea, lasciò Tarquinio il Superbo che allora giunse a Roma, dove le porte erano, e quindi fu cacciato: fuggì con la moglie e i suoi figli, dopo aver regnato per 24 anni.

 

Analisi

qui Volscos vicit, Gabios civitatem et Suessam Pometiam subegit: relative coordinate

quas Romano imperio addidit: relativa

Postquam cum Tuscis pacem fecerat: temporale

in Capitolio: stato in luogo

cum Ardeam oppugnabat: temporale

quae in octavo decimo miliario ab urbe Roma posita erat: relativa

ab urbe Roma: complemento di distanza

Postquam Lucretia ob ignominiam in omnium conspectu se occidit: temporale

ob ignominiam: c. di causa

dum civitatem Ardeam cum rege oppugnat: temporale

cum rege: c. di compagnia

qui tunc venit ad urbem: relativa

ad urbem: moto a luogo

ubi autem portae clausae erant: locativa

cum uxore et liberis suis: c. di compagnia

postquam imperaverat annos quattuor et viginti: temporale