Versione del libro Lingua Magistra 1

La cornacchia che voleva essere pavone

Pagina 163, versione 185 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Viri saepe alienis bonis contenti vivunt neque sua fortuna vitam degunt; Aesopus huius vitii exemplum prodit. Olim propter vanam superbiam…

Traduzione Italiana

Spesso gli uomini vivono soddisfatti con le ricchezze altrui né conducono la loro vita secondo la loro fortuna; Esopo offre un esempio di questo vizio. Un giorno una cornacchia raccoglieva penne di pavone per una vana superbia e adornava le sue ali. Poi disprezzava i suoi compagni e si univa con la schiera dei pavoni. Ma i pavoni strapparono con i becchi le penne alla cornacchia proterva e la mettono in fuga. La cornacchia, ferita e triste, tornava dal suo gruppo, ma veniva cacciata e subiva un duro rimprovero. Allora una delle cornacchie disse: "Sarai consento delle nostre penne e apprezzerai la tua natura! Così non avrai offese e il tuo destino avverso non avvertirà il rifiuto".

 

Analisi

alienis bonis: c. di mezzo

sua fortuna: c. di modo

propter vanam superbiam: c. di causa

cum pavonum turma: c. di compagnia

ex graculis: partitivo