Versione del libro Lingua Magistra 1

La vendetta di Medea

Pagina 468, versione 200 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Aeetae Medea et Idyiae filia ex Iasone1iam filios Mermerum et Pheretem procreavit summàque concordià vivebant; sed Iaso in reprehensionem incurrebat:…

Traduzione Italiana

Medea, figlia di Eeta e Idia generò da Giasone i figli Mermero e Ferete e vivevano con somma concordia; ma Giasone incorreva in un rimprovero: infatti un uomo così valoroso, bello e onesto aveva una donna straniera e maga. Creonte, figlio di Meneco e re di Corinto, gli diede in moglie sua figlia Glauce. Medea, che veniva colpita da Giasone da simile offesa, preparò una corona d'oro stregata e attraverso i suoi figli la donò alla matrigna. Creusa accettò il dono e bruciò con Giasone e Creonte. Medea dopo l'incendio della reggia uccise i suoi figli Mermero e Ferete e fuggì dalla città di Corinto.

 

Analisi

summàque concordià: c. di modo

quae tanta contumelia a Iasone afficiebatur: relativa

a Iasone: c. d'agente

ex venenis: c. di materia

per filios suos: c. di mezzo

cum Iasone: c. di compagnia

post regiae incendium: c. di tempo determinato

ab urbe Corintho: moto da luogo