Versione del libro Lingua Magistra 1

L'aquila e la volpe

Pagina 464, versione 188 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Magni debent parvos metuére; nam vindicta mansuetae patet sollertiae. Vulpinos catulos aquila deprehendebat et in nidum ponebat suis pullis escam.…

Traduzione Italiana

I grandi devono temere i piccoli; infatti la vendetta è accessibile ad un'astuzia calma. Un'aquila rubava cuccioli di volpe e li poneva nel nido come cibo per i suoi piccoli. La volpe così pregava: "Se porti via i miei cuccioli a me misera, mi rechi tristezza". L'aquila disprezzava le parole della volpe e rimaneva sicura nel suo nido. La volpe prendeva da un'ara una fiaccola ardente e incendiava tutto il nido con fiamme. L'aquila traeva dal pericolo i suoi piccoli e restituiva i cuccioli illesi alla volpe.

 

Analisi

si meos catulos prehendis: condizionale

in suo nido: stato in luogo

ab ara: moto a luogo

flammis: c. di mezzo