Versione del libro Lingua Magistra 1

Le opere letterarie di Cesare

Pagina 271, versione 95 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Reliquit et gestarum suorum commentarios Gallici civilisque belli Pompeiani. Nam Alexandrini Africique et Hispaniensis incertus auctor est: alii Oppium putant…

Traduzione Italiana

Lasciò anche commentari delle sue gesta della guerra gallica e civile pompeiana. Infatti della guerra di Alessandria, Africana e spagnola l'autore è incerto: alcuni credono sia Oppio, altri Irzio, che completò anche l'ultimo e incompleto libro della guerra gallica. Riguardo i commentari di Cesare Cicerone dice così nel Bruto: "Scrisse i commentari: sono nudi, corretti e belli, senza alcun ornamento oratorio". Sui commentari Irzio così sentenzia: "Sono approvati dal giudizio di tutti; tuttavia la nostra ammirazione è maggiore degli altri; noi infatti vedemmo Cesare mentre li scriveva facilmente e velocemente". Lasciò anche i due libri del De Analogia, le altrettante Anticatones e inoltre il poema che sarà intitolato La marcia. Di questi libri i primi li scrisse durante il passaggio delle Alpi, quando dalla Gallia Citeriore tornò verso le sue milizie, gli altri ai tempi della guerra di Munda; l'ultimo mentre giunse da Roma alla Spagna ulteriore in 23 giorni. Restano anche le sue lettere ai senatori, che per primo trasformò nelle pagine e nella forma di un diario. Rimangono anche lettere a Cicerone, così anche agli amici, nelle quali scrisse attraverso annotazioni.

 

Analisi

1. Evidenzia in modo diverso gli aggettivi di grado comparativo e superlativo.

Comparativi: maior, citeriore, ulteriore

Superlativi: novissimum

2. Indica da quale aggettivo di grado positivo derivano le forme che hai evidenziato.

maior: magnus

citeriore: citer

ulteriore: ulter

novissimum: novus

3. Riscrivi nella tabella gli aggettivi individuati nel testo e completala con le forme mancanti.

magnus, maior, maximus

citer, citerior, citerrimus

ulter, ulterior, ultimus

novus, magis novus, novissimus

4. Sottolinea con colori diversi i complementi di paragone e i partitivi.

Paragone: quam reliquorum