Versione del libro Lingua Magistra 1

Passeggiando per Roma

Pagina 237, versione 85 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Urbis Romae cives saepe libenter per vias deambulabant interdum cum uxoribus ac liberis suis quia novos vicos et pulchras aedes…

Traduzione Italiana

Spesso i cittadini della città di Roma camminavano volentieri per le strade, talvolta con le mogli e con i propri figli, perché ammiravano con piacere i nuovi quartieri e i magnifici templi ed elogiavano la grande capacità dei costruttori. Giungevano sul Palatino, dove una volta dimoravano i pastori dell'antica Roma che pascolavano le pecore, poi a Suburra, e ad Argileto, dove i poveri vivevano in miseri quartieri. Presso il foro si ammirava la Via Sacra, illustre perché conduceva al campidoglio: qui venivano celebrati i trionfi dai comandanti che avevano sconfitto i nemici. I senatori a Roma lodavano l'attrattiva dei luoghi e dicevano ai figli: "osservate i templi e le statue degli dèi ed amate sempre la nostra città! Guardate le taverne e le tavole calde!" Talvolta per le strade i ricchi venivano trasportati con le carrozze, i poveri invece facevano lunghe passeggiate a piedi.

 

Analisi

1. Quale differenza evidente c'era tra ricchi e poveri per le vie di Roma antica?

I ricchi si muovevano con le carrozze, i poveri a piedi.

2. Qual era il nome dei due quartieri più poveri di Roma?

Suburra e Argileto

3. Alle origini della storia dell'Urbe quale vita si svolgeva su questo colle?

Il Palatino era popolato da pastori, che erano i primi avitanti di Roma.

4. Lungo quale via della capitale si snodava il corteo del trionfo dei generali vincitori?

La via Sacra

5. Come venivano chiamati in latino i "quartieri" di una città?

vicus

6. Sottolinea e analizza le voci verbali all'imperativo.

Spectate, amate, vivete: imperativo presente, II persona plurale