Versione del libro Lingua Magistra 1

Perseo salvato dalle acque

Pagina 215, versione 77 del libro Lingua Magistra 1.

Testo Originale Latino

Antiqui poetae in multis carminibus claram de Perseo fabulam narraverunt. Perseus filius erat Iovis patris hominum deorumque. Avus eius qui…

Traduzione Italiana

Gli antichi poeti in molti carmi narrarono la famosa leggenda di Perseo. Perseo era figlio di Giove, padre degli uomini e degli dèi. Suo nonno, che si chiamava Acrisio, desiderava uccidere suo nipote Perseo; infatti a causa di una divina predizione temeva la virtù del fanciullo. Prese allora Perseo e lo chiuse con la madre in una cassa di legno, che gettò in mare aperto. Danae, madre di Perseo, era molto spaventata; infatti una terribile tempesta agitava tutto il mare. Perseo però dormiva nella cassa accanto alla madre. Giove tuttavia, che osservò la calamità di Perseo, salvò il proprio figlio. Dunque placò la tempesta e rese tutto il mare calmo; trasportò la cassa all'isola di Serifo, di cui a quel tempo era re Polidette. E così la cassa approdò sulla spiaggia e Danae dormiva con suo figlio sulla sabbia. Dopo poco tempo la madre ed il fanciullo furono ritrovati da un pescatore, questi furono condotti al palazzo del re Polidette. Il re accolse benevolmente la madre ed il fanciullo, ai quali offrì un domicilio sicuro entro i suoi confini.

 

Analisi

in multis carminibus: stato in luogo figurato

de Perseo: complemento di argomento

qui Acrisius appellabatur: relativa

propter divinum oraculum: c. di causa

cum matre: c. di compagnia

in arca lignea: stato in luogo

quam in apertum mare coniecit: relativa

in apertum mare: moto a luogo

qui Persei calamitatem vidit: relativa

ad insulam Seriphum: moto a luogo

cuius Polydectes tum rex erat: relativa

ad litus: moto a luogo

cum filio suo: c. di compagnia

in harena: stato in luogo

Post parvum tempus: c. di tempo determinato

a piscatore: c. d'agente

qui ad palatium regis Polydectis adducti sunt: relativa

quibus domicilium tutum in finibus suis dedit: relativa